Amianto nel Porto di Napoli
Un dipendente dell’Autorità Portuale di Napoli addetto al servizio pulizia degli spazi acquei nonché alla messa a punto, manutenzione ordinaria e straordinaria dei motori delle motobarche, e alla manutenzione in rimessaggio, contraeva un carcinoma polmonare che ne determinava il decesso.
Elemento centrale della controversia era costituito dalla presenza di un rischio generico di esposizione ad amianto per i lavoratori addetti all’interno dell’area portuale dovuto alle operazioni di carico e scarico di amianto che avvenivano nel porto di Napoli.
E’ infatti noto e documentato che nel Porto di Napoli sono avvenute significative operazioni portuali riguardanti l’importazione provenienti dai seguenti paesi: Sud Africa, Canada, URSS. Tali operazioni avvenivano in un primo tempo con carichi alla rinfusa di minerale, successivamente attraverso contenitori in iuta, che rilasciavano abbondanti quantità di polveri nelle operazioni di scarico e solo da ultimo attraverso contenitori in plastica, che spesso si rompevano durante le operazioni di scarico.sentenza del TRIBUNALE DI NAPOLI dipendente dell’Autorità Portuale di Napoli
