L’Ospedale Cardarelli condannato a risarcire i familiari deceduto per patologia contratta per esposizione ad amianto
Un lavoratore per oltre quarant’anni ha lavorato alle dipendenze degli Ospedali Riuniti di Napoli, prestando la propria attività esclusivamente presso l’Ospedale “A. Cardarelli, con le mansioni di addetto a compiti di manutenzione ordinaria del nosocomio e coordinando operai dipendenti della struttura ospedaliera.
Quale addetto all’Ufficio Tecnico svolgeva compiti di conduzione, gestione e manutenzione degli impianti termici, idrici, elettrici e di condizionamento dell’Ospedale Cardarelli.
Lo stesso, oltre a condurre gli impianti, eseguiva riparazioni ai bruciatori, caldaie, tubazioni di vapore e tubazioni di acqua calda per la distribuzione dei servizi. Inoltre provvedeva alla pulitura delle caldaie, composte da fascio tubiero e cassa a fumo con rimozione di fuliggine e sostituzione delle guarnizioni in amianto, che si trovavano intorno alle porte delle caldaie e dei bruciatori. Inoltre riparava o apponeva la coibentazione in fibra di amianto intorno alle tubazioni per vapore e/o acqua calda; cambiava le guarnizioni in amianto e fasciava con spago in amianto i livelli e gli altri raccordi caldaie presenti nelle strutture .
L‟uso di amianto negli impianti termici è stato particolarmente diffuso. Le caldaie di grandi dimensioni, in particolare i generatori di vapore, avevano la coibentazione del corpo caldaia realizzate con pannelli o fiocco di amianto. Usualmente il materiale era posizionato tra la lamiera di rivestimento del corpo caldaia ed il refrattario. Le caldaie di dimensioni minori avevano la guarnizione (portina) di accoppiamento del bruciatore con il corpo caldaia realizzata con cartone in amianto che i termoidraulici confezionavano sul posto. Il lavoratore per decine di anni aveva manipolato coppelle, tessuti, nastri e corde in amianto al fine di realizzare l’isolamento termico di condotte per fluidi caldi. Aveva effettuato in proprio (quantomeno fino alla metà degli anni ’70) sia le scoibentazioni che le ricoibentazioni e sulle flangie di accoppiamento di tutta la tubisteria venivano installate guarnizioni in amiantite.
A seguito del lavoro prestato con esposizione ad amianto aveva contratto un mesotelioma pleurico, che lo condusse a morte.
Con la sentenza che si allega, il Tribunale di Napoli ha condannato la Regione Campania e la Gestione Liquidatoria delle ex UU.SS.LL. a risarcire ai familiari del lavoratore il danno jure hereditatis quantificato in € 60.822,00 , oltre accessori, e il danno jure proprio quantificato in € 250.000,00, oltre accessori, in favore del coniuge superstite, e in € 199.000,00, oltre accessori, per ciascuno dei tre figli. sentenza risarcimento Ospedale Cardarelli
