Sentenza del Tribunale di Napoli Risarcimento di oltre un milione di € agli eredi di un dipendente dell’Autorità Portuale di Napoli
Il congiunto dei ricorrenti, deceduto per carcinoma polmonare , aveva svolto l’attività di pulitore addetto alla rimozione dei rifiuti e dello spazzamento dell’area portuale di competenza dell’ex Consorzio Autonomo del Porto di Napoli con continua esposizione ad amianto.
Elemento costitutivo della presenza di un rischio generico di esposizione ad amianto per I lavoratori addetti all’interno dell’area portuale era costituito dalle operazioni di carico e scarico di amianto che avvenivano nel porto di Napoli.
E’ stato infatti documentato da questo studio legale che nel Porto di Napoli sono avvenute significative operazioni portuali riguardanti l’importazione provenienti dai seguenti paesi: Sud Africa, Canada, URSS. Tali operazioni avvenivano in un primo tempo con carichi alla rinfusa di minerale, successivamente attraverso contenitori in iuta, che rilasciavano abbondanti quantità di polveri nelle operazioni di scarico e solo da ultimo attraverso contenitori in plastica, che spesso si rompevano durante le operazioni di scarico.
La sentenza (che è possibile visualizzare sul sito : avvocatofrancescogentile.com) ha condannato il datore di lavoro al risarcimento del danno terminale, trasmissibile jure hereditatis, e al risarcimento jure proprio in favore dei congiunti del lavoratore.
